
Bear Stearns
L'85esima banca d'investimento più antica di Wall Street, rilevata in un weekend per 2 dollari ad azione.
Cronologia del fallimento
Cosa è successo veramente
Bear Stearns era la quinta più grande banca d'investimento di Wall Street — 85 anni di storia, 14.000 dipendenti, una reputazione di scrappy underdog (era stata l'unica investment bank a sopravvivere indipendentemente alla Grande Depressione). Sotto Jimmy Cayne (CEO 1993-2008) si era specializzata in mortgage-backed securities, prime brokerage e fixed income. Nel 2007 il leverage di bilancio era 35:1 — significato che una caduta del 2,9 % degli asset avrebbe spazzato via il capitale.
I primi crepe apparvero a giugno 2007 quando due hedge fund interni Bear Stearns — High-Grade Structured Credit e Enhanced Leverage — collassarono per esposizione subprime. Bear Stearns dovette mettere 3,2 miliardi $ per salvarli. Le controparti notarono. Per il resto del 2007 e nei primi mesi del 2008, Bear Stearns rimase tecnicamente solvibile ma sempre più isolata: gli hedge fund clienti del prime brokerage iniziarono a spostare il proprio collaterale altrove, riducendo i fondi disponibili per Bear.
La settimana del 10 marzo 2008 fu fatale. Voci di crisi liquidità si diffusero. Le repo counterparties (Goldman Sachs, JPMorgan) smisero di rinnovare le linee a 24 ore. Il 13 marzo Bear aveva 18 miliardi $ di cash al mattino e 2 miliardi $ alla sera. La Fed intervenne con un prestito di emergenza tramite JPMorgan — illegale tecnicamente, ma Ben Bernanke usò l'art. 13(3) del Federal Reserve Act in via eccezionale. Il weekend si negoziò: il 16 marzo JPMorgan annunciò l'acquisto a 2 $ ad azione (poi rinegoziato a 10 $). Il valore di Bear, che era stato 170 $ ad azione un anno prima, era zero.
I segnali d'allarme che tutti hanno ignorato
Il segnale d'allarme più chiaro era il leverage 35:1, contro 25:1 della concorrenza. Bear era anche l'unica banca d'investimento il cui CEO non era ingegnere finanziario — Jimmy Cayne aveva costruito la sua reputazione come bridge player, e divenne famoso per giocare tornei mentre il suo hedge fund interno crollava nel giugno 2007. La cultura era "family" — molti dirigenti erano lì da 20-30 anni, creando complicità invece di sfide costruttive.
Strutturalmente, Bear era profondamente esposta al subprime: aveva creato MBS, prestato a originator subprime (New Century, Countrywide), e teneva subprime nel suo book. La Fed non considerava Bear "too big to fail" perché non era una commercial bank tradizionale — questa distinzione formale fu il loro più grande errore di calcolo, perché il fallimento di Bear avrebbe innescato fallimenti a catena tra prime brokerage clients.
Cosa possono imparare gli investitori oggi
Tre lezioni Bear Stearns: Primo, il leverage 35:1 è incompatibile con asset illiquidi e rischiosi (MBS). Una banca d'investimento con questa struttura deve avere asset liquidi al 95 %. Secondo, la fiducia delle controparti repo è il vero collaterale di una banca d'investimento — quando si riduce, il collasso è in giorni, non mesi. Terzo, gli hedge fund interni sono un conflitto di interesse strutturale: la banca distribuisce il prodotto e ne valuta il prezzo. Dopo Bear, regulatori USA e UE hanno ridotto significativamente questa pratica.
