La stagione degli utili del primo trimestre 2026 è iniziata col botto. Nel giro di due giorni, quattro delle maggiori banche statunitensi hanno comunicato i risultati trimestrali, delineando un quadro sorprendentemente solido dell’economia americana nonostante le turbolenze geopolitiche.
JPMorgan Chase: il gigante non delude
JPMorgan Chase ha battuto ancora una volta le attese di Wall Street. Gli utili sono saliti del 13% su base annua a 16,5 miliardi di dollari, pari a 5,94 dollari per azione. I ricavi sono cresciuti del 10% a 49,8 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Jamie Dimon ha commentato con un’importante precisazione: «L’economia statunitense è rimasta resiliente nel trimestre: i consumatori continuano a guadagnare e spendere, e le imprese restano in salute». Allo stesso tempo, ha messo in guardia da una «serie di rischi sempre più complessa».
Leggendo tra le righe: Dimon sta preparando i mercati a un potenziale deterioramento senza creare panico. Il portafoglio delle carte di credito mostra le prime crepe e gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati aumentati. Ma i ricavi dell’investment banking e del trading più che compensano.
Citigroup: il miglior trimestre in un decennio
La vera sorpresa è arrivata da Citigroup. I ricavi sono saliti del 14% a 24,6 miliardi di dollari, il risultato trimestrale più alto in oltre dieci anni. L’utile per azione si è attestato a 3,06 dollari, battendo nettamente le attese degli analisti di 2,64 dollari. L’amministratrice delegata Jane Fraser ha definito il dato «un avvio del 2026 eccezionalmente forte», con una crescita degli utili del 42%.
Per gli investitori il segnale è chiaro: la ristrutturazione di Citi sta dando i suoi frutti. Negli ultimi due anni la banca ha tagliato i costi in modo aggressivo e ceduto linee di business poco redditizie. Le azioni sono salite di oltre l’1% nel premarket.
Wells Fargo e BlackRock
Wells Fargo e BlackRock hanno completato il quadro. BlackRock ha riportato un aumento delle masse in gestione e ha proseguito la sua traiettoria di crescita nel business degli ETF. Anche Wells Fargo ha battuto le attese, con un’attività di prestito solida.
Cosa significa per il mercato in generale
Gli utili delle banche sono tradizionalmente un indicatore anticipatore dell’economia nel suo complesso. Le banche sono le prime ad accorgersi quando i consumatori saltano i pagamenti delle carte di credito, quando le imprese riducono il ricorso al credito o quando i volumi di trading crollano. Il messaggio di questo trimestre: l’economia statunitense regge, per ora.
Il KBW Nasdaq Bank Index ha registrato nel primo trimestre 2026 il trimestre più debole dal 2023, trainato dai timori legati al conflitto in Iran, all’inflazione e al rischio del credito privato. Utili solidi potrebbero innescare qui un’inversione di tendenza.
Le previsioni saranno decisive. Se le banche resteranno ottimiste per il secondo trimestre, l’S&P 500 dovrebbe proseguire il suo recupero. Tieni d’occhio il Fear & Greed Index per l’impatto sul sentiment in tempo reale. Segnali d’allarme sulle perdite su crediti o previsioni prudenti da parte di Dimon potrebbero cambiare rapidamente l’umore del mercato.
La prossima settimana: TSMC e Netflix pubblicano i risultati giovedì. TSMC è la chiave per il settore dell’IA: i risultati mostreranno se la domanda di chip Nvidia resta a livelli record.
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