JPMorgan ha appena fissato un prezzo obiettivo di $145 su Tesla — implicando un ribasso del 60% dai livelli attuali. Non è un errore di battitura. Una delle banche più influenti di Wall Street ritiene che Tesla valga meno della metà del suo prezzo attuale.
La loro tesi è lineare
I margini auto di Tesla si stanno riducendo, la concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici si intensifica e la valutazione dell’azienda presuppone una crescita che potrebbe non concretizzarsi mai. A 90x gli utili prospettici, Tesla è prezzata per la perfezione in un mondo che è tutto fuorché perfetto.
Ma ecco cosa sfugge a JPMorgan
Tesla non è più solo un’azienda automobilistica. La partnership Terafab con Intel, SpaceX e xAI potrebbe trasformare le sue ambizioni nell’AI e nella robotica. Il business dello storage energetico cresce di oltre il 100% anno su anno. E la guida autonoma completa (Full Self-Driving) è più vicina che mai all’approvazione normativa.
Lo Smart Money è diviso
Il nostro Smart Money Tracker mostra che Cathie Wood (ARK Invest) sta comprando aggressivamente sui ribassi. Nel frattempo Michael Burry — l’uomo che ha previsto il crollo del 2008 — detiene put su Tesla tramite l’esposizione a PLTR e NVDA. Stanley Druckenmiller non ha posizioni.
I numeri che contano
| Prezzo attuale | ~$360 |
| Obiettivo JPMorgan | $145 (-60%) |
| Obiettivo medio degli analisti | $285 (-21%) |
| Obiettivo 2030 di ARK Invest | $2,600 (+622%) |
| Consegne Q1 2026 | 358,023 (mancate del 4%) |
Il nostro parere
Tesla è il titolo più controverso di Wall Street per un motivo. Se sei long, la nota di JPMorgan non dovrebbe cambiare la tua tesi. Se sei short, il catalizzatore Terafab rende questo un trade pericoloso. In entrambi i casi, non è un titolo per investitori passivi.
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