Imposta preventiva svizzera 2026: trattenuto il 35% — recupera il 20%

TASSE 2026 — RITENUTA ALLA FONTE

Imposta preventiva svizzera sui dividendi

Sui dividendi di Nestlé, Roche, Novartis o UBS la Svizzera trattiene un bel 35% di imposta preventiva, molto più del consueto 15%. La buona notizia: il 15% lo accrediti nel tuo Paese di residenza e il restante 20% puoi recuperarlo dalla Svizzera. La cattiva: non avviene in automatico. Chi dimentica di presentare la domanda regala il 20% del proprio dividendo.

Aggiornato a: giugno 2026 · informazioni generali, non consulenza fiscale

35%: l’aliquota di ritenuta alla fonte più alta in cui ti imbatti abitualmente

Le aziende svizzere piacciono agli investitori in dividendi: Nestlé, Roche, Novartis, Zurich Insurance o UBS figurano tra i pagatori di dividendi più affidabili d’Europa. Ma la Svizzera applica sui dividendi distribuiti un’imposta preventiva del 35%, un’imposta di garanzia trattenuta direttamente alla fonte. Per i residenti svizzeri funge da acconto che recuperano. Per te, come investitore estero, è all’inizio una trattenuta consistente, ma puoi richiederne indietro la maggior parte.

Trattenuta svizzera
35 %
imposta preventiva
Aliquota convenzionale (CDI)
15 %
carico definitivo
Accreditabile in Italia
15 %
sull’imposta sostitutiva
Recuperabile
20 %
dalla Svizzera

Come si suddivide il 35%

La convenzione contro le doppie imposizioni tra la Svizzera e il tuo Paese di residenza limita la ritenuta definitiva al 15%. Il 35% trattenuto si scompone quindi in due parti: il primo 15% è il carico finale conforme alla convenzione, che viene accreditato sulla tua imposta nel Paese di residenza. Il restante 20% la Svizzera lo ha trattenuto solo a titolo di garanzia; su tale importo hai, come investitore estero, un diritto di rimborso nei confronti dell’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera (ESTV).

100 CHF di dividendo svizzero: il percorso dell’imposta

Componente Aliquota Cosa ne succede
Imposta preventiva totale 35 % trattenuta subito
Aliquota convenzionale 15 % definitiva, accreditabile in Italia
Eccedenza 20 % recuperabile dalla Svizzera

Ecco come recuperi il 20%

Il rimborso passa attraverso l’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera (ESTV). Come privato residente all’estero, utilizzi il modulo di rimborso dell’ESTV previsto per il tuo Paese (domanda di rimborso dell’imposta preventiva svizzera). Ti serve un’attestazione di residenza dell’autorità fiscale del tuo Paese di residenza e i prospetti dei dividendi del tuo broker come prova. Oggi puoi presentare la domanda in gran parte per via elettronica tramite il portale dell’ESTV.

1
Raccogliere i documenti

Prospetto dei proventi o prospetti dei dividendi del tuo broker con l’indicazione del 35% di imposta preventiva.

2
Far attestare la residenza

L’autorità fiscale del tuo Paese di residenza attesta sulla domanda che sei fiscalmente residente lì.

3
Presentare il modulo dell’ESTV

Presentare la domanda (per via elettronica o postale) all’ESTV, entro tre anni dalla fine dell’anno di scadenza.

4
Ricevere il rimborso

L’ESTV rimborsa il 20% sul tuo conto. L’elaborazione richiede alcuni mesi a seconda della mole di lavoro.

L’errore più frequente: non presentare affatto la domanda

Molti broker accreditano automaticamente solo il 15%; recuperare il restante 20% resta compito tuo. Chi non presenta la domanda perde un quinto su ogni dividendo svizzero. Per importi piccoli spesso non vale la pena dello sforzo; a partire da qualche centinaio di euro di dividendo all’anno sì, chiaramente. Il termine è di tre anni: puoi accorpare più annualità.

Trattamento fiscale per Paese

Germania: il 15% viene accreditato sull’imposta forfettaria sui redditi di capitale (Abgeltungsteuer, 25% + supplemento di solidarietà); il 20% si recupera dall’ESTV con il modulo 85. Austria: nell’imposta sui redditi di capitale (KESt, 27,5%) è parimenti accreditabile il 15%; il rimborso del 20% avviene in modo analogo tramite l’ESTV con l’attestazione di residenza dell’ufficio fiscale austriaco. Spagna: l’aliquota convenzionale del 15% viene considerata tramite la deducción por doble imposición; l’eccedenza si richiede all’ESTV. Italia: per gli investitori privati la ritenuta estera di norma non è accreditabile; tanto più importante è recuperare la parte eccedente il 15% direttamente dalla Svizzera.

FAQ — Imposta preventiva svizzera

Quanto è elevata l’imposta preventiva svizzera sui dividendi?

La Svizzera trattiene il 35% di imposta preventiva sui dividendi. Tuttavia, la convenzione contro le doppie imposizioni limita il carico definitivo per gli investitori esteri al 15%. Il restante 20% puoi farti rimborsare dall’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera.

Come recupero l’imposta preventiva svizzera?

Come privato residente all’estero, presenti la domanda con il modulo di rimborso dell’ESTV previsto per il tuo Paese all’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera (ESTV). Ti servono un’attestazione di residenza dell’autorità fiscale del tuo Paese di residenza e i prospetti dei dividendi del tuo broker. Il termine è di tre anni dalla fine dell’anno di scadenza.

Il mio broker effettua il rimborso in automatico?

Di norma no. I broker accreditano in genere automaticamente solo il 15% conforme alla convenzione sull’imposta. Recuperare il restante 20% dalla Svizzera devi richiederlo tu stesso. Alcune banche offrono a tal fine un servizio a pagamento.

Vale sempre la pena recuperare il 20%?

Con dividendi molto piccoli lo sforzo burocratico spesso non è proporzionato. A partire da qualche centinaio di euro di dividendo svizzero all’anno conviene chiaramente. Poiché il termine è di tre anni, puoi accumulare più annualità e richiederle in modo accorpato.

Altro sull’argomento

Avvertenza: Questo articolo illustra relazioni fiscali generali aggiornate a giugno 2026 e non costituisce consulenza fiscale o di investimento. Aliquote, moduli e procedure dell’ESTV possono cambiare. In caso di dubbio è utile rivolgersi a un consulente fiscale. BMInsider può ricevere commissioni di affiliazione.

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