TASSE DE · GUIDA FISCALE ETF

Guida tasse ETF 2026 — Vorabpauschale, KESt, Esenzione parziale (Germania)

Tassazione completa degli ETF in Germania: Vorabpauschale, KESt 25% + Soli, Teilfreistellung 30%. Per residenti in Germania. Il regime italiano è differente.

Ultimo aggiornamento: maggio 2026
⚠ Disclaimer: Legge fiscale tedesca. Italia: 26% di capital gain applicato solo al momento della vendita.

Sistema fiscale ETF in Germania

1) Vorabpauschale annuale: anticipo basato sul tasso base (2,29% nel 2026). 2) Plusvalenze alla vendita: KESt 25% + Soli 5,5% = ~26,4%. 3) Teilfreistellung (Esenzione parziale): 30% di esenzione per gli ETF azionari, 0% per i bond, 60% per i REIT. 4) Sparerpauschbetrag: quota esente da tasse di 1.000 € all’anno.

Confronto con l’Italia

Italia: 26% di capital gain applicato solo alla vendita. Niente Vorabpauschale, niente esenzione parziale, niente quota esente Sparerpauschbetrag. Un sistema più semplice, ma il capital gain alla vendita finale risulta spesso cumulativamente più alto.

Esempio numerico completo: un anno di ETF azionario in Germania

Vediamo come si incastrano i pezzi su un caso concreto. Ipotizziamo un investitore residente in Germania che il 2 gennaio versa 50.000 € in un ETF azionario ad accumulazione e non vende nulla durante l'anno. La Vorabpauschale (l'imposta anticipata sui fondi ad accumulo) si calcola moltiplicando il valore di inizio anno per il 70% del tasso base fissato dal Ministero delle Finanze. Attenzione a un dettaglio spesso confuso: il 2,29% citato sopra era il tasso applicato a gennaio 2025 (riferito al 2024); per l'anno fiscale 2026 il Basiszins di riferimento è più alto, intorno al 3,20%. Con il 3,20% il calcolo è: 50.000 × 3,20% × 70% = 1.120 € di rendimento figurativo (Basisertrag).

Su quei 1.120 € entra in gioco la Teilfreistellung del 30% prevista per gli ETF azionari: resta imponibile il 70%, cioè 784 €. Qui interviene il Sparerpauschbetrag, la franchigia annua di 1.000 € (2.000 € per le coppie sposate con dichiarazione congiunta): poiché 784 € sono inferiori alla franchigia, in questo scenario l'imposta dovuta sulla Vorabpauschale è pari a zero. Se invece l'investitore avesse già consumato la franchigia con altri interessi o dividendi, la banca depositaria preleverebbe il 26,375% (KESt 25% + Soli 5,5%) su 784 €, ossia circa 207 €, addebitandoli sul conto di regolamento. Importante: quanto già tassato come Vorabpauschale viene poi scalato dalla plusvalenza al momento della vendita, evitando la doppia imposizione.

Il Freistellungsauftrag: come attivare la franchigia

La franchigia di 1.000 € non si applica in automatico su tutti i conti: va attivata con un Freistellungsauftrag, un ordine di esenzione che si comunica alla banca o al broker. Si può ripartire l'importo tra più istituti (per esempio 600 € a un broker e 400 € a una banca), ma la somma totale non può superare i 1.000 € a persona. Senza Freistellungsauftrag la banca trattiene comunque l'imposta su ogni euro di provento, e per recuperarla bisognerebbe poi passare dalla dichiarazione dei redditi tedesca (Anlage KAP). Per chi possiede più depositi conviene quindi distribuire la franchigia in proporzione ai proventi attesi su ciascuno.

Cosa cambia per un italiano che usa un broker tedesco

Il punto chiave è che la residenza fiscale, non la sede del broker, determina le regole applicabili. Un residente fiscale in Italia che apre un deposito presso un broker tedesco resta soggetto alla disciplina italiana: niente Vorabpauschale, niente Teilfreistellung, niente Sparerpauschbetrag. In Italia le plusvalenze su ETF si tassano al 26% e — nel regime dichiarativo — solo al momento del realizzo. Se il broker non agisce come sostituto d'imposta in Italia, l'investitore deve dichiarare i redditi nel quadro RT e indicare il deposito estero nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, versando anche l'IVAFE. Vale la pena verificare lo status del proprio broker: alcuni operatori che in Germania applicano la KESt offrono in Italia il regime amministrato, semplificando gli adempimenti.

Domande frequenti

Devo pagare la Vorabpauschale se vivo in Italia?

No. La Vorabpauschale è un istituto del diritto tributario tedesco e riguarda i residenti fiscali in Germania. Da residente in Italia segui la disciplina italiana: tassazione al 26% sulle plusvalenze al momento della vendita.

La Teilfreistellung del 30% riduce anche le mie tasse italiane?

No. L'esenzione parziale è una caratteristica del sistema tedesco e non ha equivalenti in Italia. Per un residente italiano l'intera plusvalenza su un ETF è imponibile al 26%.

Perché nell'esempio l'imposta dovuta è zero?

Perché la parte imponibile della Vorabpauschale (784 €) rientra interamente nella franchigia di 1.000 € (Sparerpauschbetrag), a condizione di aver attivato il Freistellungsauftrag e di non aver già esaurito la franchigia con altri proventi.

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