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State Street Energy Select Sector SPDR ETF

XLE Sector

Aggiornato: Jul 5, 2026, 21:17 UTC

46,51 €
+0.78% oggi
52W: 36,75 € – 55,46 €
52W Low: 36,75 € Posizione: 52.2% 52W High: 55,46 €

Metriche Chiave

Rapporto Spese (TER)
0.08%
Costo totale annuo
Patrimonio Gestito (AUM)
33,8 Mld €
Totale patrimonio gestito
Rendimento da Dividendo
2.65%
Distribuzione annua
YTD Rendimento
+18.19%
Rendimento da inizio anno
Rendimento 3 anni (annualizz.)
+12.91%
Media annua (3 anni)
Rendimento 5 anni (annualizz.)
+18.46%
Media annua (5 anni)

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Informazioni su questo ETF

L'State Street Energy Select Sector SPDR ETF (XLE) è un ETF di tipo Sector con un rapporto spese (TER) del 0.08% e un patrimonio gestito di 33,8 Mld €., le principali sono Exxon Mobil Corp, Chevron Corp, ConocoPhillips. Il rendimento attuale da dividendi è del 2.65%. Da inizio anno, XLE ha reso il +18.19%. Con un TER di solo 0.08%, è uno degli ETF più economici della sua categoria.

Categoria: Sector Borsa: PCX Valuta: USD

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FAQ — XLE

Qual è il TER di XLE (State Street Energy Select Sector SPDR ETF)?

XLE ha un TER (Total Expense Ratio) del 0,08 % annuo. Si colloca a la mediana della categoria sector (0,08 % su 13 ETF comparabili). Il TER viene dedotto direttamente dal fondo e riduce il rendimento effettivo.

Quale rendimento ha avuto XLE?

Performance di XLE: YTD: +18,19 % · 3 anni p.a.: +12,91 % · 5 anni p.a.: +18,46 %. Su 5 anni, XLE supera la mediana della categoria sector di +6,75 % di +11,71 pp. I rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.

Quali sono le principali posizioni di XLE?

Le cinque posizioni più grandi di XLE sono: XOM, CVX, COP, SLB, WMB. La lista completa delle posizioni viene aggiornata quotidianamente su questa pagina.

XLE paga dividendi?

XLE ha un rendimento da dividendo attuale del 2,65 %. Gli ETF a distribuzione lo pagano in contanti; quelli ad accumulazione lo reinvestono nel fondo. Verifica la classe di azioni presso il broker prima dell'acquisto.

Dove posso comprare XLE o impostare un piano di accumulo?

XLE è disponibile presso i principali broker. Per un piano di accumulo mensile gratuito da 1 €, considera Trade Republic, Scalable Capital o Flatex. Il confronto broker su questo sito mostra commissioni, piani di accumulo gratuiti e borse di esecuzione a confronto.

Che cos’è l’Energy Select Sector SPDR ETF (XLE)?

L’Energy Select Sector SPDR ETF di State Street replica il segmento energetico dello S&P 500 e raggruppa società statunitensi attive nel petrolio, nel gas e nei combustibili, oltre che nelle attrezzature e nei servizi per l’energia. Con un patrimonio di circa 41,4 miliardi di dollari e un costo annuo di appena lo 0,08 %, è tra gli ETF settoriali più grandi ed economici sul mercato. Colossi come Exxon Mobil e Chevron dominano il paniere. Gli investitori lo usano come scommessa mirata sui prezzi dell’energia e sul ciclo economico.

Rendimento e fattori trainanti

L’XLE presenta un profilo di rendimento marcatamente ciclico. Da inizio anno guadagna il 25,57 %, su tre anni registra in media il 16,84 % annuo e su cinque anni il 21,32 % annuo. Attualmente quota intorno al 71,7 % del percorso tra il minimo a 52 settimane di 40,44 USD e il massimo di 63,46 USD.

I principali fattori sono i prezzi del petrolio e del gas naturale, la disciplina dell’offerta dell’OPEC+, i margini di raffinazione e le tensioni geopolitiche. Si aggiunge un rendimento da dividendo di circa il 2,5 %, poiché le grandi compagnie energetiche distribuiscono molta liquidità. Poiché quasi l’intero paniere è concentrato in pochi giganti, il rendimento oscilla fortemente con il ciclo delle materie prime.

Profilo di rischio

Il rischio principale è la concentrazione: il 100 % del portafoglio è nel settore energetico e già Exxon Mobil e Chevron insieme pesano quasi il 39 %. Il fondo è espressamente non diversificato. Se i prezzi del petrolio e del gas scendono, per domanda debole o eccesso di offerta, la quotazione può crollare rapidamente.

Nel lungo periodo pesano rischi strutturali legati alla transizione energetica e alla pressione normativa. Per gli investitori dell’area euro esiste un rischio di cambio: l’ETF è denominato in dollari statunitensi, quindi un dollaro più debole può ridurre il rendimento in euro a prescindere dall’andamento del prezzo. L’ampio divario tra minimo e massimo a 52 settimane ne sottolinea la natura volatile.

Per quale investitore è adatto?

L’XLE è adatto a investitori convinti ed esperti che desiderano un’esposizione mirata al settore energetico e tollerano le oscillazioni di breve periodo. Funziona come posizione satellite tattica per chi cerca una copertura contro l’inflazione o gli aumenti dei prezzi dell’energia, o crede in una domanda sostenuta di materie prime. L’orizzonte d’investimento dovrebbe coprire diversi anni per superare i cicli.

È meno indicato come investimento principale o unico componente di un portafoglio, perché la mancanza di diversificazione aumenta il rischio. Gli investitori prudenti, i principianti con bassa tolleranza al rischio e chi preferisce un portafoglio globale ampiamente diversificato dovrebbero orientarsi su ETF a copertura ampia del mercato.

Confronto con i concorrenti

Il segmento energetico statunitense offre diverse valide alternative di altri emittenti:

  • Vanguard Energy ETF (VDE): più ampio dell’XLE, poiché include anche titoli energetici a media e piccola capitalizzazione, con costi altrettanto contenuti.
  • iShares U.S. Energy ETF (IYE): anch’esso focalizzato sull’energia statunitense, ma in genere con un costo annuo più elevato.
  • Invesco S&P 500 Equal Weight Energy ETF (RSPG): pondera tutti i titoli in modo uguale, riducendo il rischio di concentrazione su colossi come Exxon e Chevron.

L’XLE si distingue per l’elevata liquidità, un patrimonio di 41,4 miliardi di dollari e costi molto bassi dello 0,08 %.

Dove posso comprare XLE?

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